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L’Esame di Maturità 2026 introduce alcune novità importanti con l’obiettivo di valorizzare il percorso scolastico degli studenti e rendere più coerente la valutazione finale. Ecco le principali novità.
Webinar e spunti operativi a cura della professoressa e nostra autrice Paola Rocchi, che presenta e discute le principali novità introdotte dal DL 127 (9 settembre 2025) relativo al nuovo Esame di Maturità.
La valutazione, in centesimi, è basata su: 20 punti al massimo per la prima prova; 20 punti al massimo per la seconda prova; 20 punti al massimo per il colloquio; 40 punti al massimo per il credito scolastico. Possibilità per le commissioni di integrare il punteggio fino a 3 punti se il candidato ottiene almeno 90/100.
La Maturità prevede due prove scritte (di cui una comune a tutti gli indirizzi) e un colloquio orale. Le discipline coinvolte sono definiti annualmente dal Ministero.
La seconda prova riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo e non su discipline.
Per conoscere tutte le discipline oggetto della seconda prova e le quattro materie del colloquio è disponibile un apposito motore di ricerca.
> https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it
Come nel 2025, contribuisce per un massimo di 40 punti alla valutazione finale, espressa in centesimi.
Il colloquio è incentrato su quattro discipline.
Oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, nel corso del colloquio viene esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto.
La commissione è composta da due docenti interni e due docenti esterni, con un presidente esterno.
Sì, il documento del 15 maggio può includere materiali digitali, e la commissione può valutarne l’uso appropriato nel colloquio.
Voto in condotta uguale o superiore a 6/10; partecipazione alle prove INVALSI; completamento del percorso Formazione Scuola-Lavoro; frequenza di almeno tre quarti dell’anno scolastico.